CAVOLIAMO INSIEME?

~ Pescoj ~
Chiamiamoli col loro nome, o meglio, come si chiamano qui nel Piemonte; sono involtini di cavolo verza, una ricetta che nella mia cucina esiste dalla notte dei tempi, ma di cui non ho mai saputo il nome. L’anno scorso mi sono stati proposti come antipasto in un ristorante e ho scoperto che hanno un nome: Pescoj.  Voi come li chiamate?

INGREDIENTI:

  • cavolo verza
  • prosciutto cotto
  • formaggio (brie, camoscio d’oro, toma, etc…)
  • uovo
  • sale
  • pepe
  • pan grattato
  • olio di semi

PROCEDIMENTO:

Sbollentate per 2-3 minuti le foglie esterne del cavolo verza, cioè le più grandi, in acqua leggermente salata. Scolate e mettetele da parte, facendole raffreddare un poco. Rimuovete il torsolo, solo la parte più dura, delle foglie e imbottitele con del prosciutto cotto e del formaggio. Chiudetele con la forma che preferite e sigillatele con uno stuzzicadenti. Sbattete l’uovo con del sale e del pepe, immergete gli involtini prima nell’uovo e poi nel pan grattato. Cuoceteli in forno con dell’olio oppure friggeteli in olio di semi.

CONSIGLI: questa è la versione che ho sempre cucinato, ma ,in alternativa al prosciutto, nel ripieno si può utilizzare della carne tritata. Possono essere impanati, oppure cotti nella salsa di pomodoro (se optate per il ripieno di trita).

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